L'esperienza di CACCITORI DI NOTIZIE è da raccontare...
CACCIATORI DI NOTIZIE è il nome del nostro giornale che è nato come murale: un foglio di carta appeso nella biblioteca del nostro plesso ha dato un gran da fare a tutte le classi.
Nell'ultimo anno, a causa del Covid, siamo passati dal foglio di carta pacco appeso al muro al formato completamente digitale.
DA DOVE NASCE L'IDEA?
Il giornale nasce dall'idea di creare occasioni di scrittura per i bambini di tutte le classi ed è sicuramente un'esperienza che merita di essere proposta sia come giornalino di plesso, sia come giornalino di classe.
COSA ABBIAMO FATTO
I bambini hanno lavorato in mini redazioni da 6 giornalisti, per ognuno di essi è stato nominato un redattore e un caporedattore con dei compiti ben precisi.
Il caporedattore è la figura che si occupa di coordinare il gruppo, in modo che tutti lavorino ascoltandosi e aspettandosi. Inoltre è compito del caporedattore assicurarsi che il pezzo su cui il gruppo sta lavorando rimanga fedele alle decisioni prese nella riunione di redazione.
Il redattore è colui che si occupa di trascrivere il pezzo al computer con l'aiuto dei compagni. In ogni sessione di lavoro, infatti, tutti i giornalisti lavorano su un taccuino o su una parte di quaderno dedicata al giornale, mentre il redattore lavora direttamente al computer e ha il compito di salvare il file ed eventualmente caricarlo sul giornale digitale.
Prima di cominciare a scrivere abbiamo organizzato una riunione di redazioneINIZIALE con tutti i gruppi di giornalisti per decidere i temi da trattare in quel numero di giornale. Uno strumento molto utile è stata la mappa attivatrice che ciascun gruppo si impegnava a preparare dopo la riunione, in modo da arrivare preparati alla prima sessione di scrittura. La mappa attivatrice non è altro che una raccolta di idee il più grafica e colorata possibile che poi viene condivisa nelle mini redazioni.Da questi lavori nasce poi la traccia definitiva che i giornalisti sviluppano insieme al proprio gruppo.
A conclusione dei lavori veniva orgniazzata un'altra riunione di redazione conclusiva per visionare insieme il giornale e riflettere sul lavoro svolto.
COSA ABBIAMO IMPARATO
In queste riunioni, dedicate a raccontare come erano andate le cose all'interno delle mini redazioni, sono venuti spunti molto interessanti come, per esempio, che arrivare preparati al momento di scrittura è molto utile perché ci si trova a dover scrivere in un tempo definito che è necessario sfruttare molto bene e per di più la scrittura è una scrittura collaborativa, molto più complessa e delicata rispetto a quella individuale.
Abbiamo riflettuto molto proprio sul tempo... osservando emozioni diverse: chi si faceva prendere dall'ansia di finire e chi non si rendeva conto del tempo che passava... Per questo una buona soluzione è stata utilizzare l'orologio, oppure una clessidra.
In uno di questi momenti ho chiesto di trovare una parola che rappresentasse il lavoro svolto. Ne riporto una che mi sembra significativa.
Partecipare: “ Nessuno mi diceva cosa fare e a volte io rimanevo indietro… ma devo partecipare di più.”
Non è venuta voglia anche a voi di provare ad essere dei piccoli giornalisti?