PUZZLE DI GIALLO

Cari ragazzi,

siamo arrivati alla fine del percorso di conoscenza del genere narrativo “giallo”, che ci ha appassionato, coinvolto e, a qualcuno, ha fatto venire voglia di leggere! Un conto, però, è affrontare la lettura e l’analisi di un giallo, un altro è imparare a scrivere un racconto di questo tipo: è molto difficile, perché per la buona riuscita dobbiamo essere bravi a tenere il lettore con il fiato sospeso e, soprattutto, a far quadrare tutto. A noi, però, le sfide piacciono, dunque perché non provarci in modo divertente? Prima di cominciare, scriviamo sulla lavagna tutto quello che ci ricordiamo del genere “giallo”; questo ci servirà a non perderci nel labirinto delle trame dei racconti che scriveremo.

Sulla lavagna appendo 5 cartoncini di colore diverso, scrivendo su ciascuno una parola chiave: INDIZIO, ARMA, MOVENTE, COLPEVOLE, VITTIMA; tutti, dal vostro posto, dovete vederle bene.

Ora prendo una scatola, nella quale ho inserito, mischiati, gli elementi che mi serviranno per costruire le storie: una serie di indizi, armi del delitto, possibili vittime, colpevoli e moventi; ogni ragazzo, a turno, ne estrarrà uno.

PRIMA PARTE: CREIAMO I NOSTRI MATERIALI

Per la prima parte dell’attività ci serviranno: cartoncini formato 15×10 di colori corrispondenti a quelli sulla lavagna, matita, gomma, colori e fantasia.

Ogni alunno dovrà raffigurare su un cartoncino del colore corrispondente la parola estratta.

Ora dividiamo i ragazzi in gruppi da 5. A ogni gruppo diamo, in modo casuale, 5 cartoncini di colore diverso, in modo che tutti abbiano le 5 parole chiave: indizio, arma, movente, colpevole, vittima.

SECONDA PARTE: SCRIVIAMO

Ad esempio questo gruppo dovrà lavorare su una storia che preveda un guardiano come vittima, un’amica come colpevole, la paura come movente, le tracce di uno pneumatico come indizio e una bomba come arma del delitto. Non sarà facile!

Ora non resta che scrivere: ogni gruppo avrà 45 minuti per inventare un racconto giallo plausibile, che sia accattivante e in cui tutto torni in maniera logica e coerente. Per chi ha difficoltà nello scrivere a mano, consiglio l’uso del PC in modo tale da eliminare la fatica e concentrarsi sulle idee.

TERZA PARTE: CONDIVIDIAMO

Ora viene la parte migliore: a turno ogni gruppo leggerà la propria storia e saranno i compagni a valutare se ogni racconto rispecchi in pieno le caratteristiche del genere. Qualora ci fosse qualche suggerimento da dare ai compagni per migliorare, lo potremo scrivere su un post-it e consegnarlo ai diretti interessati, che ne faranno tesoro per la volta successiva.

Buon lavoro, con divertimento!

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