Avrei voluto…

Un storia per cominciare a parlare di altri modi. E sì, perché non abbiamo conosciuto solo l’indicativo che abbiamo classificato come il modo della CERTEZZA: quando esprimo un’azione al modo indicativo so che è avvenuta, avviene o avverrà sicuramente. Ma cosa succede se, invece, non sono sicuro che l’azione avvenga per davvero?

Ascoltate la storia con attenzione.

Cosa avete notato? Cosa accade allo scoiattolo? Cosa avrebbe voluto diventare? Ci è riuscito? Perché?

Metti in ordine i desideri dello scoiattolo sul tuo quaderno e colora in giallo i verbi che hai utilizzato. Cosa esprimono?

E sì, esistono altri due modi per esprimere le azioni, uno di questi è il CONDIZIONALE che è il tempo dei desideri: vorrei, farei, andrei…

E visto che siamo ad inizio anno, vi invito a esprimere almeno tre cose che vorreste fare in questo 2025. Scrivetele sul vostro quaderno e condividetele con i compagni. Attenzione: dovrete cominciare la frase con un verbo al condizionale: viaggerei, salirei, mangerei….

Colorate in giallo i verbi nei vostri desideri. Raccoglieteli alla lavagna insieme a quelli presenti nei desideri dei vostri compagni. Eliminate poi, se ci sono, i verbi che sono espressi al modo indicativo o infinito, che già conoscete. Copiate i rimanenti sul vostro quaderno, cosa notate? Se li pronunciate vi danno l’idea della certezza o del desiderio?

Scegliamo uno dei verbi che avete scritto e proviamo a coniugarlo per tutte le persone. Secondo voi, che tempo sarà?

Vi renderà felici sapere che il modo condizionale ha soltanto due tempi: il presente e il passato. Il passato avrà naturalmente un ausiliare, riuscite a scoprire come sarà? La vostra grammatica vi sarà d’aiuto.

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E per concludere la nostra lezione, un buon augurio in body percussion!

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